Sala di studio

Orario: lun. e mer.: ore 8,45-13,45 e 14,45-17,45;  mar., gio. e ven.: ore 8,45-13,45

Fotoriproduzione:

l'Archivio di Stato di Pescia non è dotato di centro di fotoriproduzione, gli utenti possono comunque avvalersi del servizio di fotocopie e stampe gestito direttamente dal personale dell'Istituto, oppure riprodurre con mezzi propri i documenti, secondo le modalità previste dal relativo regolamento.     

1) Consultazione leggi e provvedimenti:

Gli utenti sono tenuti a firmare il registro delle consultazioni, la richiesta di ricerca non è assoggettata ad imposta di bollo.

Dei provvedimenti legislativi, o di parte di essi, è possibile ottenere copia indicandone gli estremi su un apposito modulo. Le tariffe sono quelle del servizio di riproduzione per le fotocopie formato A4 (Euro 0,08).

2) Visure catastali ed urbanistiche:

Gli utenti sono tenuti a firmare il registro delle consultazioni e l'apposito modulo con l'indicazione dei pezzi consultati, anche questa richiesta di ricerca non è assoggettata ad imposta di bollo.

Ogni utente può richiedere una visura al giorno.

Dei documenti catastali e delle licenze edilizie rilasciate dal Comune di Pescia è possibile ottenere copie per ragioni non di studio, che verranno rilasciate autenticate. La richiesta di copie autenticate è assoggettata all'imposta di bollo nei modi e nella misura previsti dalla vigente normativa (Euro 16,00); per le copie, oltre al pagamento della tariffa di riproduzione (a titolo di rimborso spese, la stessa delle riproduzioni effettuate per uso personale e di studio) secondo il tipo e il formato, il richiedente deve corrispondere un tributo mediante applicazione di marca da bollo da Euro 16,00. L'imposta di bollo deve essere applicata per ogni singolo documento e, nel caso di documenti in più fogli, ogni quattro copie fotostatiche.

3) Ricerche per studio:

La sala di studio per la consultazione dei documenti per motivi di studio è aperta liberamente e gratuitamente. Per l'accesso occorre presentare una domanda d'ammissione, su uno stampato predisposto, al Direttore, indicando il cognome e nome, la nazionalità, la residenza, l'eventuale recapito, il titolo di studio, la professione, l'argomento e lo scopo dello studio da effettuare, i dati di un documento di riconoscimento, infine si deve sottoscrivere l'impegno a consegnare alla biblioteca dell'archivio almeno una copia del lavoro frutto della ricerca svolta in archivio, se pubblicato.

Per gli studenti universitari è altresì necessaria una lettera di presentazione del professore con cui si sostiene l'esame o la tesi, che attesti l'argomento della ricerca o della tesi e, in quest'ultimo caso, l'impegno a consegnare una copia della tesi di laurea, anche non rilegata, stabilendone le condizioni d'uso.

In ogni caso la domanda è valida per l'anno in corso e per un determinato argomento di studio.

Ai sensi della L. 675/96 il trattamento dei dati personali compresi nelle domande avviene solo per fini puramente statistici e comunque nel pieno rispetto dei diritti dell'utente, con particolare riferimento alla riservatezza e alla tutela della sua identità personale e di lavoro.

Coloro che sono ammessi alla sala di studio, sono tenuti ad apporre giornalmente la firma ed altre indicazioni in un apposito registro di presenza.

Per la ricerca del materiale archivistico relativo al loro studio possono avvalersi della "voce" Pistoia, "sottovoce" Pescia, della Guida generale degli archivi di stato italiani, degli altri strumenti di corredo dei fondi archivistici (tra i quali l'elenco alfabetico dei fondi con il riferimento al numero dell'inventario) e della consulenza del personale dell'Istituto.

Selezionate le unità da consultare, gli utenti ne fanno richiesta indicando sull'apposito registro il proprio nome, la data, la segnatura archivistica (fondo, serie, numero di busta o registro, eventualmente fascicolo) per ciascun pezzo. I pezzi vengono consegnati ai richiedenti nello stesso giorno della richiesta. Possono essere richiesti fino ad un massimo di sei pezzi, se registri, buste o filze, o dodici, se documenti sciolti, al giorno.

Durante la visione dei documenti, si deve evitare ogni sia pur lieve danneggiamento. E' proibito scrivere (anche a matita) sui documenti, provocarne lacerazioni, mettere in disordine il materiale, cambiando l'ordine delle carte non legate o dei fascicoli e sottofascicoli.

E' consentito, oltre ovviamente la lettura e la copia manuale dei documenti, l'uso di personal computer, purché sia evitato ogni pericolo di danneggiamento dei documenti. Per tutti i documenti ed in particolare per quelli grafici (piante e disegni) non è consentita, salvo esplicita e specifica autorizzazione del Direttore dell'Archivio di Stato di Pistoia, l'elaborazione di lucidi a ricalco.

Se la consultazione si protrae per più giorni, i pezzi restano a disposizione degli utenti su appositi scaffali di deposito. Trascorsi comunque quindici giorni dall'ultima consultazione, i pezzi in deposito vengono rimessi a posto. Terminata la consultazione del singolo pezzo, esso deve essere riconsegnato, nelle medesime condizioni in cui è stato consegnato, al personale dell'Istituto, avvertendo che può essere ricollocato al posto.

I documenti sono liberamente consultabili ad eccezione di quelli coperti da riservatezza ai sensi della vigente legislazione ed in particolare degli artt. 122-127 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. L.vo 22 gennaio 2004, n. 42):

a) i documenti di carattere riservato, riguardanti la politica estera o interna dello Stato, relativi ad affari degli ultimi cinquant'anni;

b) i documenti contenenti dati sensibili relativi alla tutela delle persone (idonei cioè a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale) risalenti a non più di quaranta anni, o a settanta se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare.

L'eventuale consultazione prima di detti termini per motivi di studio può essere autorizzata dal Ministero dell'Interno, previa domanda da indirizzare direttamente all'Ufficio Territoriale del Governo di Pistoia, secondo la procedura dettata dall'art. 123 del suddetto Codice e dell'art. 10 del Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi storici.

Condizione essenziale per la liceità del trattamento dei dati personali è infatti il rispetto delle disposizioni contenute nel Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi storici, provvedimento n. 8/P/2001 del Garante per la protezione dei dati personali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale, n. 80 del 5 aprile 2001, (ora parte integrante del Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con d.l.vo 30 giugno 2003, n. 196) il quale, sulla base delle prescrizioni di legge, individua alcune regole di correttezza e di non discriminazione nei confronti degli utenti da osservare anche nella comunicazione e diffusione dei dati, e particolari cautele per la raccolta, la consultazione e la diffusione di documenti concernenti dati idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare. A tal fine alla domanda di ammissione deve essere allegata una dichiarazione di presa visione (file pdf - 28kb)del suddetto Codice in materia di protezione dei dati personali e dell'annesso Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi storici.